Sefossifoco

C'è luce oltre queste sbarre

16 December
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Chi fa i veri soldi con le App?

Ogni tanto è possibile mettere le mani su qualche dato aggiornato che permette di fare luce sul business delle app.

Quixey, probabilmente il miglior motore di ricerca per Apps multipiattaforma, ha pubblicato ieri un Infographic che fornisce informazioni interessanti sul mix di applicazioni paid e free presenti sugli store. I dati sono relativi agli store USA.

Rimandando per il commento autorevole sui dati presentati a Techcrunch, il quadro che emerge rivela e probabilmente per molti conferma, a mio parere, chi sta facendo i veri soldi nella corsa all’oro delle Apps.

Sui vari store ci sono in USA più di 1 milione di applicazioni: soprattutto ovviamente Apple e Android, più del 90% del totale. Di queste il 45% sono free e il 39% costano meno di 3$, quindi almost free. Quindi  l’84% delle applicazioni hanno un costo nullo o irrisorio. E queste sono, chiaramente, le più scaricate.

Quindi, chi ci guadagna?

Gli sviluppatori probabilmente no. Sempre secondo gli stessi dati infatti i 50 sviluppatori Top sono titolari solo del 5,4% della complessiva produzione di app e lo sviluppatore medio ha fatto una sola app. A parte fenomeni come Angry Birds, ci sono talmente tante apps e talmente tanti sviluppatori che la revenue media per questi ultimi sarà per forza contenuta. Certo se si tratta del singolo che ha fatto la sua app di successo, tutto bene per lui: sicuramente non stiamo parlando di huge business.

Gli store invece guadagnano eccome, e tanto.

L’enorme quantità di app free, così gentilmente messa a disposizione dei cercatori d’oro del software, infatti costituisce un’irresistibile attrattiva per milioni di utenti che scaricano tonnellate di applicazioni a basso costo. Se lo store preleva una fettina, neanche poi tanto piccola, del costo di ogni singola app, i volumi garantiscono guadagni sicuramente interessanti. Senza contare ovviamente l’effetto traino sulla vendita dei device.

Stiamo quindi parlando di puro Freemium perfettamente funzionante. Il costo di acquisizione di un utente Free è praticamente zero, perchè è sostenuto da altri (a parte gli investimenti iniziali): i cercatori d’oro. Una volta che poi l’utente è nello store, qualunque acquisto faccia genera margini, ancora una volta senza costi.

Meglio di così?

E’ sempre la vecchia storia. Nella corsa all’oro chi ha fatto i veri soldi? I cercatori d’oro o chi vendeva pale e picconi?

 

 
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